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Breve storia del rione prati


La storia della zona inizia nel I secolo a.C., quando Nerone compì il martirio dei cristiani nell'ansa del Tevere poi chiamata Prata Neronis. Rinominato "Prata Sancti Petri" nel Medioevo e più avanti "Prati di Castello", per la presenza nelle vicinanze di Castel Sant'Angelo, il quale è anche il simbolo del rione (nonostante appartenga all'adiacente rione Borgo).
L'edificazione del quartiere risale alla seconda metà dell'Ottocento, quando Governo e Comune stabilirono la costruzione delle caserme, la creazione di una piazza d'Armi, il sorgere di Palazzo di Giustizia. I prati si ricoprirono di case ...e così nacque l'attuale rione Prati.
Nel periodo immediatamente successivo alla prima Guerra Mondiale, il quartiere ha conosciuto uno sviluppo senza pari.Via Cola di Rienzo entrava da regina nella toponomastica romana quale vero, grande, tanto atteso Corso di Roma: le profumerie, i calzaturifici, i saloni da barbiere, salumerie, drogherie e il mercato coperto facevano da ala alla grande arteria illuminata.
Il rione Prati è oggi caratterizzato dalle strade ampie, nell'ottica di un impianto urbanistico geometricamente regolare, da palazzi eleganti in stile Umbertino e da villette in stile Liberty.
Per saperne di più, un interessante articolo dall'archivio storico de Il Corriere:

Esiste anche un libro: "Roma. Prati di Castello. Dai romani ai barbari ai piemontesi" di Giuseppe Cuccia.

Per finire, il celebre pittore italiano Ettore Roesler Franz, ha dedicato al Rione alcuni acquarelli della famosa serie nota come "Roma sparita", collezione nella quale realizza una lunga serie di vedute di Roma nella seconda metà del `900. Tali opere sono visibili al Museo di Roma in Trastevere